Paolo Presta, nato a Cosenza il 16 marzo 1989, è musicista, docente e operatore nell’ambito delle musiche tradizionali, con una formazione specialistica maturata presso il Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza, dove ha conseguito i Diplomi Accademici di I e di II Livello in “Musiche Tradizionali”, entrambi con votazione di 110/110 e lode, rispettivamente nel 2019 e nel 2021. Nel 2025 ha inoltre conseguito l’abilitazione all’insegnamento per la classe di concorso A030 con votazione 10/10.
Ha approfondito la propria formazione attraverso masterclass, seminari, laboratori e corsi con importanti musicisti e studiosi italiani e internazionali, tra cui Marco Lutzu, Simone Tarsitani, Pino Ninfa, Eugenio Colombo, Guido Maria Morini, Josuè Meléndez, Danilo Gatto, Salvatore Megna, Antonio Critelli, Nicola Pisani, Michel Godard, Riccardo Tesi, Paolino Dalla Porta, Fabrizio Sferra, Aldo Bassi, Massimo Garritano e altri.
Nel 2018 ha partecipato al progetto Erasmus+ “Vibes of Life – Music” a Cipro.
La sua attività artistica è caratterizzata dall’incontro tra musica tradizionale, ricerca etnomusicologica, improvvisazione e linguaggi contemporanei. Nel corso della carriera ha collaborato con numerosi artisti e formazioni, tra cui Max Gazzè, Morgan, Roy Paci, Peppe Voltarelli, Daniel Cundari, Parto delle Nuvole Pesanti, I Musicanti del Vento e la Calabria Orchestra. Con Max Gazzè e la Calabria Orchestra ha preso parte a numerosi concerti e importanti manifestazioni tra cui “La lunga notte di Musicae Loci” presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma e “Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026”.
È inoltre attivo nel campo della musica tradizionale calabrese, collaborando stabilmente con Federica Greco e partecipando a festival e rassegne quali Tarantella Power, Kaulonia Tarantella Festival, Felici & Conflenti, Radicamenti e numerosi altri eventi dedicati alle culture musicali del Mediterraneo. È autore e interprete del progetto solista “Ibridanze”, pubblicato nel 2024 dall’etichetta Dodicilune, nel quale sviluppa una personale ricerca sul rapporto tra tradizione e contemporaneità.
La sua discografia comprende numerose produzioni realizzate con diversi ensemble e artisti, tra cui Polimorfe (2026), Ibridanze (2024), A ‘sta frinesta (2022), Calabria Orchestra Live (2020), Sottomondi (2019), Pirati e pagliacci (2016), Kumè (2013) e altre pubblicazioni e singoli.
Parallelamente all’attività concertistica, svolge un’intensa attività didattica e seminariale. È docente di “Prassi di creazione estemporanea nelle culture tradizionali” presso il Conservatorio “L. Perosi” di Campobasso ed è stato docente di “Musica d’insieme per voci e strumenti delle musiche tradizionali” presso il Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila. Inoltre insegna musica nella scuola secondaria e partecipato a progetti formativi nell’ambito dei Fondi Strutturali Europei.
Ha svolto attività di tutor di fisarmonica presso il Conservatorio di Cosenza e ha tenuto seminari e lezioni presso l’Università della Calabria e altre istituzioni, affrontando temi legati alla musica tradizionale calabrese, agli strumenti, ai repertori, alle tecniche esecutive e alla cultura delle comunità calabresi.
Nel 2024 è stato relatore del convegno “La ricerca etnomusicologica in Calabria – lo stato dell’arte” presso il Conservatorio di Cosenza. Ha inoltre preso parte a iniziative dedicate all’etnomusicologia audiovisiva, alla valorizzazione del patrimonio immateriale e alla trasmissione delle tradizioni musicali.
Nel corso della carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti. Tra questi, il Primo Premio all’“International Folk Contest – Etnie Musicali” nel 2022 e il Primo Premio Assoluto al XVII Concorso Internazionale “Giovani Musicisti” di Paola nel 2019, entrambi con Federica Greco. Con i gruppi I Musicanti del Vento e Kumè ha inoltre conseguito premi e piazzamenti in importanti concorsi nazionali, tra cui il Gran Premio Manente, il Lennon Festival, il Premio Nazionale delle Arti e Jazzup New Generation.
Ha svolto attività concertistica anche all’estero, esibendosi in Grecia, Germania, Albania e Cipro, e ha partecipato a numerosi festival e manifestazioni nazionali dedicati alla musica popolare, al jazz, alla world music e alla contaminazione tra linguaggi artistici.
Accanto all’attività musicale e didattica ha ricoperto incarichi istituzionali, tra cui quello di membro del Consiglio Accademico del Conservatorio di Cosenza dal 2013 al 2016, ed è stato presidente dell’Associazione Musicale “I Musicanti del Vento”.
Il suo percorso artistico si distingue per una costante ricerca sulle musiche di tradizione orale, con particolare attenzione al patrimonio musicale calabrese e mediterraneo, sviluppando una personale sintesi tra memoria, improvvisazione, sperimentazione e linguaggi musicali contemporanei.
